Libri del mese di Maggio
Ho terminato la lettura de
I convitati di pietra di
Michele Mari. A mio parere,
Lo sbilico di
Alcide Pierantozzi meriterebbe lo Strega 2026 molto di più, ma temo per un premio alla carriera. Il bibliotecario di Alba Adriatica, Francesco, è della stessa opinione ma propende per la Pitzorno. Michele Mari è assolutamente meritevole del premio Strega, ma non per questo romanzo, che per quanto ben tessuto come tutti i testi di Mari, di certo non è
Rosso Floyd. Divertente, godibile, un esempio di come si costruisce un romanzo in grazia di Dio - ma non aggiunge nulla alla letteratura italiana contemporanea. Lo sbilico sì; è un libro viscerale, de panza e de sostanza.
Cineforum Val Vibrata
Questo lunedì al Cineforum abbiamo visto Il grande Lebowski dei fratelli Coen. Sarà la terza o quarta visione per noi, ma dall'ultima era passato talmente tanto tempo che siamo morti dal ridere. Non imparerò mai a prendere la vita come viene da Drugo! Io sono tutta l'opposto. Appartengo alla generazione dell'ansia, della performance, del mostrare.
Ho reintitolato questa rubrica visto che è prevalentemente dedicata agli incontri del Cineforum. Prima della visione c'è stato un rinfresco e abbiamo bevuto White Russian, socializzato. Conosciuto nuove persone. Abbiamo saputo che i fondatori del Cineforum si stanno organizzando con il bibliotecario Francesco per portare il modello del club anche ad Alba Adriatica a partire da settembre. Si parla di incontri mensili al primo piano di Villa Flajani, ma c'è ancora molto da definire. In ogni caso la situazione è promettente: Francesco è riuscito anche a ordinare moltissimi nuovi volumi per la biblioteca.
Cinemino?
Ho fatto vedere a Nicol tutti i film di Hunger Games e non gli sono piaciuti. Certo non è la Nouvelle Vague, ma visto che si è perso l'esperienza di avere 15 anni nel periodo dei distopici per adolescenti, ho deciso che tra i vari Divergent e Maze Runner era meglio puntare sul capostipite. Sono convinta che per una consistente fetta di pubblico (specialmente americano) Hunger Games sia (stato?) quanto di più vicino a un risveglio politico, il catalizzatore empatetico per innescare un'idea di coscienza di classe. Non mi stupirebbe se nel corso di una guerra civile in USA sollevassero tre dita o cantassero The Hanging Tree.
Strega intrugliona
Ultimamente è questo il soprannome che mi ha dato Nicol. Preferivo di brutto quando mi chiamava fatina dei boschi. In ogni caso, la colpa è di Rabeya Khatun, questa donna su tiktok che cucina tutto come farei io se non temessi il giudizio altrui: buttando la roba tagliata a pezzi irregolari (con una specie di mannaia che probabilmente funge anche da cazzuola al bisogno) in un'unica padella scorticata, senza lavare niente. Poi lascia andare sul fuoco senza alcuna accortezza sui tempi di cottura differenti, e condisce solo con sale e spezie. Ora, non ho la minima intenzione di privarmi dell'olio d'oliva né di magiare la buccia della cipolla, ma quando la vedo mordere lo zenzero e il peperoncino e le foglie di menta... ammetto che mi attiva la salivazione. Infatti sto consumando una quantità esorbitante di zenzero. Faccio questi infusi con la radice fresca, ci butto dentro chiodi di garofano, pepe, timo, menta, limone... e funziona. Viene una tisanina che è un capolavoro, la metti in frigo ed è meglio ancora.